Aperta ufficialmente la sede della Sezione Calabria

L’iniziativa ha visto la presenza di tanti Pneumologi ed Infettivologi provenienti da tutta la Regione. Tante le proposte scaturite dall’incontro e tanto entusiasmo per creare una rete operativa a livello regionale per far conoscere la malattia tubercolare e coinvolgere i responsabili politici ed istituzionali ad appoggiare le varie iniziative.

Il Dott. Lorenzo Surace, referente della sezione regionale Calabria, ha presentato ai partecipanti l’associazione Stop TB Italia Onlus, illustrandone la mission e le finalità più importanti.

Sono stati evidenziati, rispetto alla malattia, sia gli aspetti relativi all’informazione che alla prevenzione, fattori entrambi importanti e determinanti per fronteggiare una patologia nei confronti della quale si è sempre avuto un certo timore, spesso ingiustificato.

Tutti i presenti sono stati invitati ad intervenire per illustrare con quali modalità, nei vari ambiti lavorativi, viene data attenzione a tale malattia. È emerso un quadro variegato di abitudini diverse a seconda delle varie Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria.

Si è affrontato anche il tema cogente della carenza di strutture sanitarie dotate di camere a pressione negativa necessarie per l’isolamento dei pazienti con TB, specie per quelli affetti da forme MDR/XDR.

Riprendendo quanto è stato fatto nella Regione Calabria nei confronti della malattia tubercolare (Istituzione del Centro di Riferimento Regionale, Istituzione dei Dispensari Funzionali nella varie Aziende Sanitarie, 10 Edizioni di Stop TB Calabria, campagne informative ecc.), si è deciso di avviare un iter con il Dipartimento Salute per aggiornare le Linee Guida regionali.

I partecipanti hanno proposto di costruire un percorso finalizzato ad una proficua sinergia operativa tra Infettivologi e Pneumologi per creare un fronte unico di azione.

Per portare avanti la mission di Stop TB Italia Onlus, si intende organizzare degli eventi, nelle varie aree provinciali della Regione, per far conoscere la tubercolosi alla popolazione mettendone in evidenza gli aspetti storico-sociali e scientifici.

Il primo di questi eventi si terrà il 20 febbraio.

Altra proposta, sollecitata da parte di alcuni presenti, è quella di organizzare una formazione specifica degli Operatori sanitari che spesso si rivelano demotivati nei confronti di tale malattia perché ritenuta una patologia di nicchia.

 

                              

 

Da sinistra: Dott. Gianfranco Griffo (Infettivologo), Dott. Salvatore Lombardo (Pneumologo), Dott. Lorenzo Surace (Infettivologo, referente sezione Calabria), Angela Latella (Infermiera), Dott.ssa Maria Adelaide Calderazzo (Pneumologa), Dott. Massimo Calderazzo (Primario Pneumologia Lamezia), Nicoletta Careri (Infermiera)

 

 

 

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