Storia della tubercolosi all’epoca dei social

 

Ma la tubercolosi esiste ancora?”. E’ la domanda che molti si pongono e la risposta è: “Purtroppo sì”. Ogni giorno muoiono nel mondo, Italia compresa, oltre 4.500 persone. Come se si schiantassero al suolo 15 aerei. E nessuno ne parla. Una catastrofe umanitaria, nonostante la guarigione della più antica malattia del genere umano sia ormai possibile e la terapia poco costosa.

Tutti pensano che la tubercolosi sia una malattia del passato e i giovani non l’hanno nemmeno mai sentita nominare. Ma come raccontarla? Come accostare il grande pubblico ad un argomento “ostico” in maniera leggera e coinvolgente?

Stop TB Italia, la Onlus che ha tra i propri fini statutari la diffusione della conoscenza della tubercolosi, ha scelto innanzi tutto il linguaggio dei social, raccontando – post dopo post – dai principali riferimenti storici, alle scoperte scientifiche, agli ambienti sociali, ma anche all’influenza dei sanatori sull’architettura di un secolo, piuttosto di come l’animo di “grandi malati” – da Leopardi a Chopin, da Munch a Moravia – abbia vissuto la tubercolosi producendo opere di altissimo ingegno e valore.

E da Facebook è nata l’idea di creare un libretto pop, un “Facebooklet”, per fare story-telling e divulgazione. Nelle scuole e nelle realtà associative, in occasione di iniziative sanitarie e sociali. Perché per combattere la malattia bisogna conoscerla. Dobbiamo incuriosirci e accostarci al problema con un linguaggio semplice. Senza paure, né timori reverenziali. Scorrendo un racconto fatto di pillole di storia e di informazioni scientifiche, condite da un pizzico di letteratura, musica e attualità.

La battaglia contro la tubercolosi è quasi vinta. Manca solo l’ultimo passo, ma dobbiamo farlo insieme.

L’e-booklet “Storia della tubercolosi all’epoca dei social” è disponibile on line

sia in versione cartacea che elettronica.

Può inoltre essere richiesto direttamente a Stop TB Italia

(tel. 02 64445886 lun-ven dalle 9 alle 13 o scrivendo a stoptbitalia@gmail.com).

L’intero ricavato verrà destinato alle attività dell’Associazione.

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