Newsletter Marzo 2021

 

Cari Soci e Sostenitori,

si è chiuso ieri il TB Day 2021, non nella solita cornice istituzionale ma sul web, trasmesso da abitazioni, studi, reparti con le più svariate rappresentazioni, che hanno dato bene l’idea del coinvolgimento nazionale e internazionale che la rete permette: Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli, Palermo, Sassari, Ginevra, Genova, Lamezia Terme, Rimini, Ravenna, Forlì, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma…queste le sedi coinvolte nelle trasmissioni, senza contare le sedi di ricezione, ovunque in Italia.

Abbiamo cominciato bene, con i saluti inaugurali di politici e amministratori locali, quelli che di solito “bisogna” fare ma che si sono rivelati estremamente utili ed interessanti, non banali e mai scontati. Sia l’assessore Barigazzi che Chiara Gibertoni hanno subito fatto capire che sapevano bene di che cosa stessero parlando e sono intervenuti in modo chiaro e soprattutto propositivo. Immagino che siano stati colpiti anche dal programma che proponeva come sempre anche il punto di vista di un filosofo, il nostro Fabio Gabrielli, particolarmente apprezzato e testimone dell’importanza che vogliamo sempre dare ai risvolti umanistici della professione sanitaria.

Particolarmente gradito anche l’intervento di Lucica Ditiu, Direttore Generale della Stop TB Partnership di Ginevra, che ha sottolineato come Stop TB Italia sia stata la prima a nascere nell’ambito delle partnership nazionali e come sia, ad oggi, l’unica, tra le nazioni cosiddette sviluppate, a progettare e finanziare programmi di intervento nei Paesi più in difficoltà.

Dopo un’ampia escursione sulle attività, sui problemi e sulle eccellenze che offre la regione Emilia Romagna, abbiamo toccato con mano il peso epidemiologico che ha la tubercolosi nel mondo; sottolineato come HIV e MDR siano ancora problemi nel problema, abbiamo ascoltato ricostruzioni storiche interessantissime e stimolanti e cercato di capire come la attuale pandemia stia interferendo nella epidemiologia della tubercolosi e nella attività dei servizi che cercano di contrastarla.

A fine giornata è stato brevemente illustrato il nuovo progetto di Stop TB Italia, “Stop TB ti ascolta” che prende il via in questi giorni e che vede coinvolti sei volontari, ex ammalati, che presteranno la loro opera di sostegno telefonico e via mail ai malati che vorranno esporre i problemi sociali, familiari e di relazione determinati dalla malattia.

La seconda giornata si è aperta con le attualità diagnostiche e terapeutiche, le prospettive che ci aspettano e una interessante tavola rotonda sulla ricerca in Italia, che sembra ricalcare e ribadire la storica eccellenza della tisiologia italiana nel mondo. Moltissimi progetti in corso e molte idee sul tavolo, a sottolineare un rinnovato interesse verso la tubercolosi, che apre risposte interessanti anche alla pandemia attuale, e anche nei confronti delle bistrattate e sottovalutate “micobatteriosi non tubercolari” di cui è sempre più evidente l’impatto epidemiologico e la gravità clinica.

Il Convegno si è concluso con una tavola rotonda sulle attività regionali di Stop TB Italia, che ha prodotto alcune interessanti proposte di ricerca, seguita dalle bellissime testimonianze di giovani infettivologhe sulla loro partecipazione al corso di formazione in Senegal.

Clou di tutta la manifestazione la premiazione delle vincitrici del “Premio Virckow 2020”, Vanessa e Michela, con il loro racconto “La TBC ai tempi di Whatsapp” e Federica Poli, con il suo bellissimo “493”. Nell’occasione abbiamo anche presentato il libro che raccoglie tutti i testi pervenuti e che è acquistabile nelle librerie e on-line.

Contestualmente abbiamo lanciato la prossima edizione del “Premio Virchow 2021” dal titolo “IL TEMPO SOSPESO – La solitudine della tubercolosi”, il cui bando è scaricabile dal nostro sito www.stoptb.it e a cui siete tutti invitati a partecipare. Nei prossimi giorni formalizzeremo la giuria e inviteremo le Sedi regionali a diffondere l’iniziativa ed a raccogliere le adesioni di nuovi partecipanti. Nei prossimi giorni formalizzeremo la giuria e inviteremo le sedi regionali a diffondere l’iniziativa ed a raccogliere le adesioni di nuovi partecipanti.