Newsletter Novembre 2019

LA FAMIGLIA DI STOP TB SI ALLARGA ANCORA!

Il 13 novembre scorso è nata ufficialmente la sezione Lazio di Stop TB Italia, che ha sede presso l’Istituto Spallanzani e che raccoglie esperti, operatori sanitari e sociali, società civile, accomunati dall’unico scopo di combattere al meglio la tubercolosi.

E’ con enorme piacere che accogliamo questa nuova, ennesima, nascita con l’augurio che possa crescere rapidamente e coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e di volontari.

Sapere di poter contare anche sugli amici laziali è rassicurante e allo stesso tempo uno stimolo a proseguire, a fare sempre di più e continuare a crescere.

Auguri quindi a tutti coloro che hanno aderito e in particolar modo a Delia Goletti e Gina Gualano, responsabili della sezione, a cui va il mio personale ringraziamento.

Per saperne di più sulla giornata inaugurale eccovi il report e le foto più significative.

 
Il 13 novembre 2013, i presidenti Delia Goletti e Gina (detta Alessandra) Gualano, insieme a colleghi, infermieri, dipendenti, amici e soprattutto pazienti, hanno ricostituito la sezione laziale dell’associazione Stop TB Italia presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L.Spallanzani IRCCS (INMI). L’associazione è uno spazio fisico e spirituale dedicato ai pazienti utile per confrontarsi, aiutarsi, sostenersi.

Il Direttore generale dell’INMI, Marta Branca, ha aperto i lavori, augurandoci di continuare a mettere sempre il paziente al centro delle nostre attività e dandoci la possibilità di incontrarci in uno spazio dedicato all’interno dell’Istituto.

Il Direttore sanitario dell’INMI, Patrizia Magrini, è stata presente sostenendo, partecipando, e dando spunti importanti di potenziali attività future.

La regista Irma Palazzo ha magistralmente letto alcune pagine del romanzo di T. Mann, la Montagna Incantata, portandoci indietro nel tempo quando la diagnosi di tubercolosi era associata ad un esito spesso infausto.

La counselor Virginia Vandini ci ha guidato in un percorso di ascolto ed interazione empatica profondissimo, prezioso per ognuno dei partecipanti.

Il medico Giampaolo Mezzabotta che ha lavorato e lavora ancora con l’organizzazione mondiale della sanità ha parlato della sua attività attuale in Angola offrendo spunti di potenziale attività collaborativa con la sezione laziale.
I pazienti presenti hanno condiviso il loro vissuto e si sono toccati momenti di grande commozione. Due dei pazienti si sono mostrati disponibili a portare avanti il gruppo fungendo da tutor per tutti i pazienti che ne avessero bisogno.

Sono state lanciate una serie di iniziative che saranno svolte in collaborazione con Fabrizio Palmieri, Direttore UOC Malattie Infettive dell’Apparato Respiratorio e con Enrico Girardi Direttore della UOC Epidemiologia Clinica.
È stato un pomeriggio bellissimo ed è stato importante esserci, per tutti noi.

 

LE NOTIZIE DI NOVEMBRE DAL SENEGAL

Si è conclusa da poco la missione in Senegal di supervisione ai lavori della cooperativa agricola Fleurs de la Vie.

Siamo al momento della svolta: entro il maggio 2020 la cooperativa sarà in grado di pagare gli stipendi dei lavoratori, così Stop TB Italia potrà focalizzare i propri sforzi sugli investimenti necessari viluppo.

E’ stata firmata la convenzione con l’ospedale che metterà a disposizione un ettaro di terreno e il fabbricato che, una volta ristrutturato, dovrà ospitare l’ufficio e il punto vendita della cooperativa.

Molto promettente l’incontro con Eiffage, impresa edile multinazionale presente il Senegal, che sta valutando come intervenire sull’ospedale per sponsorizzare le opere necessarie; durante l’incontro abbiamo presentato un breve video dell’ospedale, girato con un drone e quindi con spettacolari riprese dall’alto, che hanno molto impressionato gli interlocutori.

I lavori sui terreni procedono, e a breve saranno raccolti i primi frutti di papaya (da circa duecento piante ormai cresciute e quasi pronte a produrre). I cocchi crescono rapidamente ma necessitano di altro tempo per essere produttivi.

Attualmente Fleurs de la vie può contare anche sul lavoro di un cavallo (Alfredo) e di due asini (TIBI e Violetta). Sono presenti anche 4 montoni oltre ad anatre e galline. La produzione di concime è ora “autoctona” e consente anche la creazione di compost biologico per il rafforzamento delle piante.

Purtroppo la stagione delle piogge non ha influito molto sui pozzi per cui è ancora necessario ricorrere all’acqua dolce comunale che ha costi molto elevati

Per far lavorare meglio la cooperativa è stata anche modificata l’organizzazione, che vede ora il presidente direttamente responsabile del lavoro dei ragazzi e che quindi potrà dedicare maggior tempo alla ricerca di mercati e di soluzioni ai molti problemi che la natura di quei luoghi comporta.

All’ospedale la radiologia funziona e costituisce un indispensabile elemento di salute per la popolazione locale.

Sono stati raccolti anche i dati relativi ai malati (fino a ottobre 2019) che saranno oggetto di studio e di tesi di laurea di una giovane collega genovese, Marta Robbiano, che ci ha accompagnato in questo viaggio per conoscere da vicino la realtà locale e meglio inquadrare le attività che Stop Tb Italia sta conducendo dal 2013.

Altra notizia, tutt’altro che trascurabile e che ci ha fatto molto piacere, è l’aver ricevuto in visita un rappresentante del Ministero per la Gioventù, accompagnato dal Sindaco di Dioffior, che è rimasto affascinato e piacevolmente colpito dal lavoro sinora svolto.

La missione ha consentito di acquisire anche moltissimo materiale in tessuti senegalesi che vedrete presto in vendita sui nostri mercatini, il primo dei quali si terrà, come già annunciato il 10 dicembre, presso la nostra sede di Villa Marelli, e dove vi aspettiamo numerosi…