Polvere di mondo

22/02/2016

La terra copre tutto ogni mattina, una polvere di sabbia leggera ma persistente riesce a poggiarsi ovunque, su tutto quel poco che trova in giro. Camici ingialliti, sedie scrostate, poltrone divelte di una sala d’attesa e di speranza, pavimenti barcollanti, tetti instabili, porte che hanno smesso chissà da quanto di aprirsi e sono diventate barelle. C’è polvere tra le mani che stringi, negli occhi di chi guardi e anche nei tuoi.

C’è polvere sulle bocche di chi parla, nei denti di chi sorride, sulle guance di chi ti bacia.

Questo è un mondo fatto di polvere, è una polvere fatta di terra, ed è una terra fatta di un mondo non troppo lontano da quello che ti appartiene per nascita e per destino. Granelli di sabbia di una polvere magica trasformano l’irreale in reale, l’intangibile in tangibile, l’impensabile in pensabile, il tempo in qui e ora.
Per quanti consigli avrai ascoltato, per quante istruzioni per l’uso avrai consultato, per quanto avrai immaginato e per quante aspettative avrai atteso, non c’è parola o pensiero o fotografia, non c’è nulla che possa rendere giustizia a ciò che hai visto, ascoltato, vissuto.
Ed è così che quel piccolo angolo di mondo inizia ad appartenerti, dall’istante in cui il vento ti spettina i capelli e la polvere te li intreccia, lì dove tutto sembra chiedere aiuto respiri con privilegio la libertà della dignità. C’è un’altra strada in questa parte di mondo e sta tutta in una parola, quante volte ascoltata ma mai retorica: “insieme”. Due vie, due direzioni per una sola semplice realtà. Insieme a chi incontri tra le capanne e le infinite distese di baobab: alle donne forti, dalle spalle grandi, sulle quali portano il peso delle dinamiche quotidiane del villaggio, dalla schiena sicura, che sostenga bene il bambino avvolto nel tessuto, donne con la testa sempre dritta, che non solo custodisca i pensieri ma che regga anche i chili di cibo e i litri d’acqua. Agli uomini, dallo sguardo fiero e dalle mani forti, dall’animo lottatore e dal pensiero impenetrabile, misto a diffidenza e riconoscenza. Ai bambini. Liberi come l’aria, dispensatori di sorrisi a volontà, allegri come le danze che amano ballare e belli come la loro terra che calpestano scalzi.
Ma c’è anche un’altra direzione, un altro “insieme”, un piccolo sentiero perpendicolare alla via principale sul quale camminano altri come te. Ed io diventa noi. Senza neanche il bisogno di dircelo, noi, sconosciuti gli uni agli altri, capiamo e sappiamo. Bianchi, desiderosi di impolverarsi le mani e consumare le suole. Occidentali, con la voglia di scoprire con ammirazione e rispetto culture, tradizioni e storie, masticando diversità e interrogando la coscienza. La coscienza…che peso specifico ha? Ognuno ha la sua dose, il suo q.b., la sua bilancia discrezionale. Non è possibile giudicare, quantificare o dire se questa polvere di terra magica appesantisca o alleggerisca l’animo, ma per certo…se hai saputo ascoltare, vedere e capire o se già solo te lo stai chiedendo…vuol dire che un po di quella polvere di mondo è venuta via con te.

Agnese
Stop TB Italia Onlus

Febbraio 2016

Grazie a tutti i ragazzi, giovani medici italiani cooperanti. che hanno preso parte alla terza edizione del Corso di Formazione sulla TB realizzato nel Distretto Sanitario di Diofior, in Senegal.

Abbiamo vissuto insieme un’esperienza formativa speciale sotto molti punti di vista.

Oltre alle sessioni teoriche sviluppate in aula, nella capanna centrale del Bois Sacré, è stato possibile toccare con mano la realtà del contesto socio-sanitario del Distretto con visite ai Poste de Santé di Nobandane, di Mar Lothie e al Centro Sanitario di Diofior, nel quale è stata contestualmente inaugurata l’apparecchiatura radiologica mobile portata da Stop TB per dare il via ad altri 3 anni di progetto. Grazie al lavoro e alla disponibilità del Medico Capo Dr. Mama Moussa Diaw abbiamo avuto il piacere ed il privilegio di essere accompagnati  da lui in occasione di tutte le visite di supervisione, incontrando capi villaggio, infermieri capo, malati guariti e Badieun’gox di riferimento dei diversi villaggi, creando dei momenti unici di confronto, condivisione e unione.

Se vuoi andare veloce, vai solo.

Se volete andare lontano, andate insieme

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