Senegal “TB & Nutrizione”

“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo.”

Dal mese di gennaio 2016  5 ex-malati di tubercolosi – guariti grazie al primo progetto finanziato da Fondazione Monzino e  lanciato da Stop TB Italia Onlus nel 2013 nel Distretto Sanitario di Diofior in partnership con Yungar per la pace – frequentano la scuola di formazione agricola Jardins d’Afrique, partner del nostro ultimo progetto “TB e Nutrizione”.

La malattia tubercolare è emergenza sanitaria in tutti i paesi a basso reddito, dove i determinanti sociali costituiscono uno dei più gravi ostacoli al suo controllo e al contenimento epidemiologico.In modo particolare malnutrizione e tubercolosi, insieme, possono creare un circolo vizioso. Da una parte la malnutrizione, diminuendo le difese immunitarie, facilita la comparsa della malattia, incide sulla gravità della stessa e aumenta il tasso di mortalità dei pazienti affetti da tubercolosi.Dall’altra parte la tubercolosi ha un’incidenza sulla malnutrizione: riduce l’appetito e la capacità di alimentarsi, riduce la capacità del corpo di assorbire le sostanze nutritive, ne aumenta la necessità a causa dei cambiamenti nel metabolismo e riduce l’accesso al cibo per via della povertà aggravata dalla malattia.

Obiettivo generale del progetto:

Contribuire a creare un sistema di controllo della tubercolosi moderno ed efficace in Senegal che mitighi l’impatto sociale della malattia.

Obiettivo specifico:

  • Migliorare le condizioni alimentari ed economiche delle persone guarite dalla tubercolosi e delle loro famiglie nelle comunità rurali del distretto sanitario di Diofior.
  • Migliorare l’outcome dei pazienti affetti da TB nel distretto sanitario di Dioffior.
  • Continuare ad erogare sussidio economico ai futuri malati, attraverso il lavoro di coloro che sono guariti.

Creare dunque un circuito virtuoso che possa supportare le attività di sostegno sociale alla malattia, individuando giovani pazienti che si sono ammalati e sono guariti grazie al primo triennio d’intervento, iscrivendoli alla scuola di formazione agricola Jardins d’Afrique, acquisendo terreni agricoli e attrezzature necessarie alla produzione, formando una cooperativa per la produzione agricola che consenta di creare lavoro e reddito. Parte del ricavato della cooperativa andrà a sostenere l’attività delle donne e il sussidio economico ai futuri pazienti.

Gli studenti impareranno le tecniche di conservazione del suolo, come la rotazione delle colture, al fine di proteggere il suolo dal degrado ed essere in grado di avere un terreno produttivo per tutto l’anno. Impareranno anche a proteggere le piante dai parassiti e dalle malattie, produrre sementi certificate, conservare, elaborare e vendere i prodotti e creare e gestire una cooperativa agricola.Sul campo impareranno ad utilizzare gli strumenti appropriati, praticare diversi tipi di irrigazioni e acquisiranno le competenze specifiche per la coltivazione di ortaggi (cipolle, peperoni, melanzane, ecc), alberi da frutto, piante di cocco, arachidi, e per praticare l’apicoltura.

Al termine della formazione (agosto 2016) gli studenti avranno infatti a disposizione 10 000 m² di terra che Stop TB sta attrezzando con pozzi, motopompe, sistema d’irrigazione e tutto l’occorrente per la coltivazione e produzione.
Jardins d’Afrique è uno splendido esempio di riscatto, di divulgazione e apprendimento, di sapiente utilizzo delle risorse (umane e territoriali) nell’ottica lungimirante della formazione come strumento per lo sviluppo locale.

Siamo orgogliosi di fare la nostra parte!

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