Terzo anno di progetto: 2015

Il terzo ed ultimo anno di progetto ha visto il consolidarsi delle attività in maniera sempre più efficace. I referenti locali hanno condotto in maniera puntuale gli impegni amministrativi di reportistica e di gestione delle attività, sempre in stretta collaborazione con la segreteria generale di Stop TB Italia e in linea con le aspettative. È stato dunque regolare l’invio dei report in cui sono elencati i malati scoperti ed inseriti nel programma di aiuti, le badienu’gox che prendono in carico i malati, le attività di comunicazione e sensibilizzazione svolta dalle donne nei villaggi, le spese sostenute per le singole attività previste. Oltre ai risultati scientifici, sono ancora una volta i risvolti delle attività comunitarie realizzate nel distretto che evidenziano l’andamento crescente del miglioramento delle attività di sensibilizzazione in materia di tubercolosi: in occasione della Giornata Mondiale di lotta alla TB, il 24 marzo 2015 è stata realizzata una carovana celebrativa e informativa per una copertura complessiva di circa 115 km che ha coinvolto referenti locali, responsabili di trattamento, badienu’gox e responsabili della promozione della salute (REIPS), i quali hanno trascorso la giornata attraversando tutti i villaggi del percorso designato soffermandosi in media 30 minuti in ciascun villaggio, per informare e sensibilizzare la popolazione.

I progressi apportati dal progetto hanno sensibilmente migliorato la condizione delle badienu’gox, preziose per la buona riuscita delle attività al punto che anche il Governo del Senegal ha riconosciuto istituzionalmente il loro ruolo di “sentinelle” in materia di informazione sanitaria nella comunità. Ciò ha determinato un passaggio storico tra la tradizione culturale orale e non formalizzata di un ruolo tanto importante e il suo riconoscimento formale e governativo. Il modello introdotto dal nostro progetto ha comportato quindi un passaggio culturale e sanitario fondamentale per le donne, consentendo un ulteriore step, ovvero la nascita dell’associazione delle badienu’gox, motivate dalle istituzioni locali e dal PNT nel proseguire d’ora in avanti le attività avviate con il nostro progetto anche per altre 6 malattie.

Il terzo anno si è concluso nel mese di febbraio 2016 con la missione di supervisione conclusiva e la terza edizione del corso di formazione sulla TB per giovani medici italiani cooperanti. La missione di supervisione svolta da Giorgio Besozzi ed Agnese Cimmino è stata caratterizzata dalla riunione conclusiva alla quale hanno preso parte il Medico Capo del Centre de Santé di Diofior, il Dr. Mama Moussa Diaw, Amadi Senghor, presidente della cooperativa GIE e referente amministrativo, il responsabile dell’ambulatorio di trattamento Lamine Gning e tutte le badienu’gox. Sono stati illustrati i risultati relativi ai tre anni di progetto, all’attività diagnostica del genexpert, all’esito dei trattamenti dei malati scoperti e alle attività di sensibilizzazione svolta dalle donne nei singoli villaggi.

Alla fine della riunione, tenutasi come sempre al Bois Sacré di Djilor, sono stati distribuiti gli incentivi economici di fine anno, legati al raggiungimento del risultato programmato.

Il progetto si conclude con dati estremamente significativi: i tassi di abbandono del trattamento e di decesso sono stati portati ad una percentuale pari allo zero, mentre il tasso di successo è passato dal 69% del 2013 al 95,9% nel 2015. Inoltre, in linea con quanto espresso in precedenza, le attività di comunicazione hanno prodotto il raggiungimento di 12.379 persone nell’anno 2015 (erano 789 nel 2012).

Nei giorni successivi alla supervisione, dal 12 al 19 febbraio si è tenuta la terza edizione del corso di formazione per medici italiani interessati alla cooperazione. Quattordici giovani specializzandi entusiasti e motivati hanno vissuto l’esperienza diretta sul campo, prendendo anche parte alle visite ai Poste de Santé di Mar Lothie e Nobandane, alle quali hanno partecipato anche il medico capo Dr. Diaw, gli ICP, le badienu’gox, i capi villaggio e alcuni malati guariti. Ci preme segnalare inoltre che il 15 febbraio, in continuità con il primo progetto appena conclusosi, presso il Centre de Santé di Diofior, alla presenza delle autorità locali, del personale sanitario e della stampa locale è stata inaugurata l’apparecchiatura radiologica mobile portata nel distretto grazie al secondo progetto triennale proposto da Stop TB Italia Onlus e Yungar per la pace Onlus e finanziato da Fondazione Monzino.