TB a Milano: cosa deve sapere il Medico di Medicina Generale (MMG)

Il 21 e 22 settembre si è tenuto presso l’Acquario Civico di Milano il terzo Convegno Nazionale sulla Tubercolosi, organizzato da Stop TB Italia Onlus in collaborazione con il Centro di Formazione Permanente sulla Tubercolosi. Il titolo del Convegno, “Tubercolosi: una malattia sociale”, ha voluto sottolineare gli aspetti sociali che la malattia comporta, inquadrandoli in un contesto più ampio di salute e benessere.

I lavori sono stati aperti da Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, che ha ribadito l’impegno del Comune nei confronti delle classi più emarginate della società, al quale è seguito l’intervento di Mario Raviglione, direttore del Dipartimento Stop TB di OMS, che ha fatto il punto della situazione sulla lotta alla malattia a livello globale.

Nelle corso delle due giornate dei lavori sono stati quindi ripercorsi gli interventi storici attuati nei confronti della malattia per arrivare alle risposte più attuali e tecnologicamente avanzate, e si sono affrontati tutti i temi sociali che la malattia propone e che possono essere risolti dalle istituzioni pubbliche solo se affiancate da quelle private e dalle associazioni di volontariato. Il ruolo del volontariato in particolar modo, assume un’importanza insostituibile nella risoluzione dei problemi sociali legati alla malattia, soprattutto in un momento storico di risorse limitate come quello attuale, ma deve essere inserito in modo omogeneo e compatibile alle attività istituzionali.

Il convegno ha registrato una notevole partecipazione di medici, operatori sanitari e biologi che hanno animato discussioni e dibattiti particolarmente interessanti. Per il futuro, lo scambio di esperienze ed opinioni ha permesso di ipotizzare nuovi approcci alla lotta alla tubercolosi identificando modelli innovativi  di sorveglianza più moderni e sostenibili rispetto a quelli ormai in disuso nei Paesi industrializzati.