24/04/2026
Le signore delle Camelie: una mostra fotografica sulla lotta alla tubercolosi in Senegal
Stop TB Italia ODV è lieta di presentare Le signore delle Camelie, una mostra fotografica firmata da Isabella Franceschini e curata da Lorenzo Balbi, che racconta l’impegno dell’associazione nella lotta alla tubercolosi nel distretto sanitario di Dioffior, in Senegal. La mostra inaugura il 28 aprile e sarà visitabile fino al 16 maggio nella Sala Scuderie della Biblioteca Salaborsa di Bologna, con ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza.
La tubercolosi è ancora oggi una delle principali emergenze sanitarie globali: ogni anno più di 10 milioni di persone si ammalano e oltre 1 milione ne muoiono. È una malattia prevenibile e curabile, eppure continua a colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione, legate a condizioni di povertà, malnutrizione e difficile accesso alle cure. Anche in Italia non è affatto scomparsa: ogni anno si contano circa 4.000 nuovi casi. Per due anni, la fotografa documentarista Isabella Franceschini ha vissuto a fianco delle operatrici sanitarie di Dioffior, le cosiddette Badiénou Gox, donne dei villaggi formate dalla nostra associazione e che ogni giorno individuano i casi sospetti, accompagnano i pazienti ai centri di cura e combattono stigma e abbandono terapeutico. Da questo incontro autentico è nata una serie di immagini che rinuncia al sensazionalismo per scegliere il linguaggio dei gesti quotidiani: la consegna dei farmaci, l’ascolto, la visita casa per casa. Dal 2012, Stop TB Italia è presente nel distretto di Dioffior con un approccio integrato che unisce diagnosi precoce, formazione del personale locale, educazione comunitaria e supporto socio-economico. Ne è esempio la cooperativa agricola Fleurs de la Vie, avviata da ex pazienti guariti: un progetto che spezza il legame tra malattia e povertà, restituendo dignità e futuro a chi ha superato la malattia.
La mostra sarà accompagnata da tre incontri aperti gratuitamente alla cittadinanza, in programma ogni mercoledì: il 29 aprile, il 6 maggio e il 13 maggio. I talk esploreranno storie di malattia e guarigione, il rapporto tra tubercolosi, storia e arte, e una riflessione sui determinanti sociali della salute globale. Un invito a fermarsi, osservare e comprendere come la salute sia una questione umana e collettiva.