XI Corso di formazione in Senegal
Il corso si è tenuto a Djlor dal 7 al 14 febbraio e ha visto la partecipazione di 19 medici in formazione specialistica, in pneumologia (7) e in malattie infettive (12). Il gruppo come sempre si è molto bene integrato, mostrando fin dall’inizio una partecipazione attiva e interessata, docenti molto preparati e altrettanto coinvolti. Quest’anno la docenza è stata affidata a Marina Tadolini, Luigi Codecasa, Niccolò Riccardi, Pavilio Piccioni e Riccardo Alagna con l’intervento, molto apprezzato, del Prof. Alberto Brambilla (Storia della chirurgia della TBC). Il programma scientifico ha messo a dura prova i partecipanti in quanto molto impegnativo per quantità di contenuti e per lo sforzo necessario per adeguare le conoscenze ad un contesto così diverso.
Sempre particolarmente gradita la presentazione sulla medicina tradizionale di Amadi Senghor, che ha presentato un’ampia rassegna sugli usi, costumi e tradizioni del popolo senegalese. Gli studenti hanno particolarmente gradito questi strumenti culturali che si rivelano importanti nella relazione con il paziente, non solo in loco ma anche nelle nostre strutture.
Anche quest’anno abbiamo proposto la riunione annuale delle Badieun’gox, cioè le donne dei villaggi che rappresentano il fulcro sociale del programma che Stop TB Italia sta conducendo in Senegal da ormai dieci anni; momento più coinvolgente per tutti: i colori, l’energia, il carisma di queste donne hanno trasmesso grande emozione e fatto comprendere come la società civile può lottare, dando una formazione adeguata, contro tutte le malattie sociali. I partecipanti hanno potuto confrontarsi e confondersi con chi, giorno per giorno, presidia il territorio, segnala i sospetti malati, li accompagna all’ospedale e li segue durante la lunga terapia.
La visita all’ospedale e ai Poste de Santé di Marfafako e di Palmarin Gallou si sono svolte regolarmente, nonostante le grandi distanze da affrontare su strade spesso difficoltose e un lungo tragitto in piroga.
Nel corso della visita a Fleurs de la Vie i partecipanti hanno potuto prender atto di quanto Stop TB Italia ha progettato, e praticamente realizzato, per rendere autonomo l’ormai decennale programma antitubercolare. Ex ammalati che coltivano due ettari di terreno donati dalla comunità e che, attraverso la cooperativa, finanziano il lavoro delle donne nella ricerca dei malati e nella supervisione terapeutica. Molto apprezzata dai partecipanti la visita sui terreni della cooperativa, sempre più rigogliosi e bella testimonianza di un progetto che si sta realizzando.
La consegna dei diplomi è avvenuta nel corso della cena sociale, anche quest’anno organizzata sulla spiaggia di Differ, luogo pieno di fascino locale e allietato da balli e canti delle donne del villaggio.
Inframezzati all’attività scientifica, il gruppo di specializzandi ha avuto modo anche quest’anno di visitare l’isola delle conchiglie di Joal Fadiou (esempio di convivenza religiosa tra la popolazione), e di assistere alla lotta senegalese, ben più di uno sport, ma vera e propria tradizione culturale del paese.
La valutazione del corso da parte dei partecipanti è stata ottima, sia per quanto riguarda i contenuti scientifici che per quanto riguarda i contenuti sociali e di conoscenza dei luoghi, a conferma del valore di un approccio integrato in cui si ottengono i massimi risultati nella cura di malattie complesse come la tubercolosi, tenendo conto di tutti i fattori socio-economico-ambientali che ne condizionano la diffusione. Speriamo con questo di aver contribuito a formare medici più consapevoli e preparati ad affrontare il nostro lavoro in un mondo sempre più complesso e globalizzato.
Il rientro è avvenuto regolarmente e tutti i ragazzi hanno potuto raggiungere senza problemi la loro sede. |