13/03/2026
COMUNICATO STAMPA
Il 24 marzo di ogni anno si celebra la giornata mondiale della lotta alla tubercolosi (TB day).
Questo evento commemora la data del 1882, giorno in cui il dottor Robert Koch annunciò la
scoperta del batterio responsabile della tubercolosi, il Mycobacterium tuberculosis.
La TB rappresenta ancora oggi uno dei maggiori problemi di salute a livello globale.
A tal riguardo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel rapporto 2025, riporta che “… La
TB è una malattia prevenibile e solitamente curabile. Ciononostante, ogni anno più di 10 milioni di
persone continuano a contrarre la malattia e più di 1 milione ne muoiono, rendendola la
principale causa di morte per un singolo agente infettivo e tra le prime 10 cause di morte a livello
mondiale”.
In Italia, paese considerato a bassa endemia, si stimano circa 3000 casi all’anno di malattia attiva.
In Piemonte nel 2025 sono stati notificati 300 casi di TB, con una prevalenza complessiva di
7/100.000 abitanti (in via di pubblicazione rapporto da parte del Servizio Epidemiologico Malattie
Infettive); di particolare interesse i seguenti elementi:
● rispetto ai minimi storici del 2020 si è assistito ad un progressivo aumento dei casi fino al
2024 e ad una stabilizzazione nel 2025, con dati simili a quelli osservati nel periodo
prepandemico.
● massima frequenza dei casi nella città Torino (92 casi – incidenza di 10.8casi/100.000
abitanti, che connota la città al di sopra delle aree a bassa endemia)
● stabilità della frequenza di malati tra i cittadini origine straniera (circa 60% del totale); la
frequenza tra le varie etnie rispecchia numericamente la consistenza delle diverse comunità
presenti nella regione nella popolazione straniera, la TB si concentra prevalentemente nelle
fasce d’età più giovani. Al contrario, nella popolazione italiana nel 2025 non si è verificato
nessun caso di malattia in soggetti di età inferiore ai 20 anni ed i casi di malattia si
concentrano maggiormente nelle fasce d’età più avanzate (il 38% di età superiore ai 70
anni). Questo andamento riflette un profilo epidemiologico associato all’invecchiamento
della popolazione e alla possibile riattivazione di infezioni latenti.
● sono inoltre comuni, anche se non numericamente elevati, i riscontri di più casi (focolai) in
ambito familiare o comunitario ( es. 5 nel 2025 a Torino).
La trasmissione dell’ infezione avviene per via aerea, a partire da soggetti affetti da TB polmonare,
in genere non ancora diagnosticata. Peraltro la frequenza della TB nei diversi paesi è modulata da
numerosi fattori, i principali dei quali includono: reddito pro capite, denutrizione/malnutrizione,
diabete, infezione da HIV, fumo ed alcol.
Le strategie atte a contrastare la TB nel mondo debbono essere pertanto molteplici. Certamente è
importante perseguire modelli di copertura sanitaria universale, che consentano a tutti di accedere
gratuitamente ai servizi sanitari di cui hanno bisogno.
È intuitivo però che i determinanti di povertà e malnutrizione (sperequazione nella distribuzione
delle ricchezze sul pianeta, crisi politiche, guerre, migrazioni incontrollate, crisi climatica, ) e gli altri
fattori individuali di rischio non possono essere affrontati dai soli sistemi sanitari ma dalla politica e
dalla società civile nel suo insieme.
Il tema della Giornata Mondiale della Tubercolosi 2026 – “Yes! We can end TB!” (“Sì! Possiamo
porre fine alla Tubercolosi!”) è un coraggioso invito all’azione ed un messaggio di speranza, che
afferma che è possibile invertire la rotta dell’epidemia di Tubercolosi, anche nell’ attuale difficile
contesto globale.
L’Associazione STOP TB Italia ogni anno organizza un convegno nazionale nei giorni prossimi al TB
day. Quest’anno l’evento si terrà a Torino nei giorni 20 e 21 marzo; nella giornata inaugurale
(pomeriggio del 20, presso la sala delle Colonne del Municipio) si toccheranno aspetti sociali,
culturali e storici collegati alla malattia; la seconda giornata (presso l’Accademia di Medicina di Via
Po 18) proporrà temi scientifici di aggiornamento e formazione.
Il Convegno è aperto, fino ad esaurimento dei posti disponibili, non solo ad operatori sociali e
sanitari, ma anche alla popolazione generale: non ci stanchiamo di ripetere come la conoscenza
della malattia debba essere infatti diffusa a tutti i livelli, in quanto rappresenta ancora un
fondamentale momento di prevenzione.
L’eliminazione della malattia rischia di restare un mito se non la si affronterà tutti insieme.
Insieme possiamo combatterla.
RAZIONALE
Qui a Torino, nel lontano 2004, nasce Stop TB Italia. Combattere la tubercolosi in Italia e nel mondo era e resta il nostro obiettivo, e cerchiamo di farlo non curando i malati, quello lo devono fare solo le istituzioni sanitarie preposte, ma cercando di coinvolgere tutta la popolazione attraverso la conoscenza, l’impegno e la partecipazione che sono necessarie a controllare una malattia che più sociale non si può.
Dieci milioni di nuovi casi all’anno, un milione e mezzo di morti per una malattia che si può diagnosticare e curare con pochi euro, sono la prova schiacciante che non è soltanto un problema sanitario ma un problema che ferisce la salute, la società, l’economia, la politica, le scelte.
E noi come associazione cerchiamo di stimolare scelte che possono incidere al di là della tecnologia e dei farmaci: stimoliamo le istituzioni alla conoscenza del problema, la ricerca diagnostica e farmacologica, la formazione del personale sanitario e l’informazione della popolazione generale, aiutiamo per quanto possibile gli ammalati in difficoltà, non solo economicamente ma anche psicologicamente.
E dopo ventidue anni finalmente il ritorno a casa, con tanta esperienza in più, tanti progetti conclusi e tanti ancora in corso, tante celebrazioni di TB Day, che sempre propongono una sessione scientifica ed una umanistica, dove anche storia filosofia e cultura hanno la loro parte.
Quest’anno a Torino proponiamo lo stesso modello; un modello che apre la partecipazione non solo agli addetti ai lavori ma anche a tutti coloro che, per interesse o semplice curiosità, vogliono conoscere e capire una malattia antica quanto l’uomo e che ha così tanto influito sulla sua storia.
PROGRAMMA
VENERDÌ 20 MARZO 2026 Palazzo Comunale – Sala delle Colonne
Cerimonia Inaugurale
14:00 Registrazione
14:30 Presentazione della giornata
Presidente STOP TB Italia
Saluto Autorità
Assessore alle Politiche Sociali Comune di Torino
Dott. Jacopo Rosatelli
Regione Piemonte
Assessore Federico Riboldi
Università di Torino Dipartimento
di Scienze Mediche
Prof. Giovanni Di Perri
Direttore Generale ASL “Città di Torino”
Dott. Carlo Picco
Ministero della Salute
Dott.ssa Monica Sane Schepisi
Inizio Lavori
Moderatori: R. Parrella – L. R. Codecasa
15:00 Storia di StopTB Italia
G. Besozzi
15:15 Epidemiologia TB in Piemonte
e criticità
C. Pasqualini
15:30 Cosa fa StopTB?
A. Pontarelli
15:45 L’impegno di StopTB nella formazione
G. Besozzi – M. Tadolini
16:00 L’impegno di StopTB per l’accesso ai farmaci T. Masini
16:15 L’impegno di Stop TB in Senegal
G. Menotti
16:30 Coffee break
Moderatori: C. Montrucchio – A. Matteelli
16:45 La parola ai pazienti
17:00 La parola alle Associazioni M. P. Bronzino
17:15 Lettere di Guido Gozzano sulla malattia: un percorso tra i documenti del Centro “Gozzano-Pavese” L. Resio
17:45 Conclusioni e prospettive
M. Tadolini
SABATO 21 MARZO 2026 Accademia di Medicina – Aula Magna
9:00 Consegna premio Carlo Grassi A. Brambilla
I Sessione
Moderatori: V. Ghisetti – M. Ferrarese
9:15 Epidemiologia della TB oggi: non c’è alternativa al futuro C. Monari
9:35 Diagnosi di Infezione e malattia tubercolare: la tecnologia a servizio dell’uomo e della società F. Saluzzo
9:55 Difficoltà terapeutiche: sbagliando si impara N. Riccardi
10:15 IRIS-TB: una vecchia novità
A. Calcagno
10:35 Discussione
11:00 Coffee Break
II Sessione
Moderatori: P. Piccioni – I. Motta
11:20 Accesso alle cure: No one left behind
L. Guglielmetti
11:40 La gestione della TB sul territorio: sfida di salute pubblica
E. Scarvaglieri
12:00 E dopo la cura?
G. Fumagalli
12:20 Post-TB Lung Disease nei paesi a risorse limitate L. Allavena
12:40 Discussione e Conclusioni
FACULTY
Allavena Lucia, Milano
Besozzi Giorgio, Milano
Brambilla Alberto, Milano
Bronzino Maria Pia, Torino
Calcagno Andrea, Novara
Codecasa Luigi Ruffo, Milano
Ferrarese Maurizio, Milano
Fumagalli Giovanni, Milano
Ghisetti Valeria, Torino
Guglielmetti Lorenzo, Negrar
Masini Tiziana, Camaiore
Matteelli Alberto, Brescia
Menotti Giulia, Dioffior
Monari Caterina, Napoli
Montrucchio Chiara, Torino
Motta Ilaria, Londra
Parrella Roberto, Napoli
Pasqualini Chiara, Alessandria
Piccioni Pavilio, Torino
Pontarelli Agostina, Napoli
Resio Lorenzo, Torino
Riccardi Niccolò, Milano
Saluzzo Francesca, Milano
Scarvaglieri Elisabetta, Torino
Tadolini Marina, Bologna